Modulo EPC&M-BASE

Modulo EPC&M-BASE

Lo scopo ultimo del sistema EPC&M. Pollicino Assistance è ottenere, per tutti i processi controllati, certezza di risultato con zero errori. Tale obiettivo si ottiene con l'implementazione di un protocollo di controllo e sicurezza dei processi "stile centrale nucleare" e presuppone la completa condivisione, da parte del Cliente, degli strumenti e dei metodi proposti nell'ambito del servizio di assistenza.

La "Fase 0" di implementazione della metodologia EPC&M. P.A. nella realtà del Cliente consiste in una ricognizione dei sistemi e dei processi esistenti in termini di:

  • organizzazione e grado di informatizzazione dell'Archivio Tecnico
  • software di gestione delle informazioni tecniche e gestionali utilizzati
  • flusso delle informazioni all'interno dei vari processi e interconnessione dei processi

Scopo della ricognizione è stabilire i requisiti minimi hardware/software necessari per la corretta implementazione di EPC&M. P.A.; ulteriori criteri di valutazione per la definizione di tali requisiti saranno le scelte del Cliente riguardo l'implementazione completa o parziale di EPC&M. P.A.

Contestualmente viene organizzata la sala controllo e gestione allarmi che rappresenta il cuore del sistema Pollicino, personalizzata in funzione delle esigenze del Cliente e della complessità dei cantieri e degli impianti da gestire.

Una volta definiti tali requisiti, si passerà alla fase 1 dell'implementazione, ovvero alla predisposizione dell'impianto all'interfacciamento con i sistemi EPC&M. P.A.

I vari moduli del sistema di assistenza EPC&M. Pollicino Assistance hanno infatti come tratto comune l'utilizzo delle tecnologie di scansione laser e di identificazione con tag RFID. È pertanto necessario predisporre l'impianto oggetto dei servizi di assistenza in modo tale da ottenere il massimo vantaggio dall'utilizzo delle suddette tecnologie e conseguentemente il massimo vantaggio in termini di efficacia ed efficienza dal sistema.

Il primo obiettivo della Fase 1 è quello di ottenere, in assenza di documentazione tecnica aggiornata e affidabile, un modello tridimensionale dell'impianto: tale modello rappresenterà esattamente l'impianto all'inizio delle attività di assistenza e sarà quindi la base certificata dalla quale verranno estratte le informazioni di carattere dimensionale e i documenti in configurazione as-built (planimetrie, layout tubazioni, isometrici, ecc.) utili nelle successive fasi.

Il secondo obiettivo della Fase 1 consiste nel rendere possibile, all'interno dell'impianto oggetto di assistenza, lo scambio di dati fra le applicazioni basate sull'utilizzo di PC Palmari e tecnologie RFID e i database verso i quali tali applicazioni sono interfacciate.